Spedire tramite corriere non deve più essere un bagno di sangue

 

Ora, io non so se sia una leggenda o meno, questa dei corrieri che lanciano i pacchi, fattostà che ogni volta che ordino qualcosa su internet che può rompersi…mi arriva rotta.

Ormai ho imparato a metterlo in conto e considero di ricevere la merce due settimane dopo la data prevista, tempo solitamente necessario per richiedere la sostituzione al venditore e ricevere la nuova spedizione.

 

Ricordo bene quando ordinai un minifrigo, una piccola cantinetta con la porta in vetro da dedicare interamente ai vini: non vedevo l’ora di sfoggiarla. La prima volta, arrivò completamente sfondata su uno spigolo. Gentilmente, me la rispedirono a tempo record, indicando in maniera ancora più evidente la natura FRAGILE del contenuto. Una settimana dopo la ricevetti rovinata nello stesso identico punto.

Sembrava fatto apposta!

Mi arresi, alla fine il danno era solo estetico e mi sembrava di combattere l’ inutile guerra di Don Chisciotte contro i mulini a vento…

 

Per oggetti come scarpe e vestiti, materiali plastici o in generale infrangibili il problema non si pone, a meno di un’ imprevista esplosione del furgone che comunque non mi sento di escludere (la legge di Murphy è attuale più che mai).

 

Certo che se rientri fra le migliaia di aziende italiane che producono una qualunque merce vada imbottigliata (olio, vino, liquori, vasetti) e vuoi vendere, o già vendi, tramite e-commerce non sei in una bella situazione. Quello che dovrebbe rappresentare un nuovo canale per servire i clienti si trasforma in una attività succhia-soldi-ed-energie, più simile ad un bagno di sangue che ad una fonte di (ulteriore) reddito.

 


Numerosi clienti lamentano rotture del contenuto sempre più frequenti quando spediscono tramite corriere. 

E’ normale, sembra che dal momento in cui il pacco lasci le tue mani per passare in quelle del fattorino, attraversi una odissea di combattimenti con draghi, duelli con figure mitologiche, prove di forza e resistenza degne di Hercules. Solo i pacchi più robusti riescono nell’impresa e se la vedi così, alla fine, ringrazi che qualcosa di tutto ciò che spedisci arrivi a destinazione sano e salvo.

 

Ho visto decine di soluzioni a questo problema: da interni complicatissimi che dovrebbero immobilizzare e attutire ogni tipo di colpo ma richiedono un tempo enorme per essere montati (e un costo non indifferente) a chi consiglia, lavandosene un po le mani, una scatola a due onde come soluzione universale, più tutte le possibili vie di mezzo.

Ci sono anche i materiali da riempimento in materiali alternativi come film a bolle d’aria, patatine in polistirolo o sacchetti in espanso. Li trovi un po’ ovunque, anche su internet.

 

Ma se nessuno di questi metodi funziona e vuoi risolvere il problema una volta per tutte, lascia che ti dia questo suggerimento.

 

Call to action articoli

 

Premesso che ogni situazione deve essere valutata da un collaboratore esperto che conosce la tua azienda e le tue esigenze, potresti valutare, per l’imballaggio ma soprattutto PER L’INTERNO, l’onda BC.

Sai che non amo perdermi in sigle, quindi vado al sodo: questo tipo di doppia onda è molto più spessa di quella classica (onda EB) utilizzata per le spedizioni. La utilizzo più che altro per materiali di tipo industriale o per pesi dell’ordine delle decine di kg, quindi capirai da te come, per sua natura, sia adatta a quelle situazioni dove è richiesta una performance di tenuta e protezione fuori dal comune.

 

A meno che il valore economico del contenuto non giustifichi una scelta senza compromessi, solitamente un’ onda BC con una adeguata grammatura delle carte è sufficiente a proteggere la tua merce dalla serie di avventure a cui andrà incontro una volta nelle mani del corriere.

Ti ripeto: valutala soprattutto per l’interno. L’utilizzo di scatole in BC è comune ma per i separatori si usano onde singole. In questo modo non devi ricorrere a fustellati complicati, lunghi da montare e costosi, nè a materiali plastici ingombranti e NON RICICLABILI.


Questa soluzione risolve uno dei problemi più odiosi per chi fa business tramite internet o utilizza spesso i corrieri, rimanendo sul semplice e contenendo i costi.

 

Questo è solo un esempio delle soluzioni salva-portafoglio che un partner di imballaggi può offrirti, ma ciò che voglio trasmetterti è l’importanza di non “navigare a vista” nell’oceano del cartone ma di cercare “strumenti” che, come le bussole, ti indichino la direzione giusta nei momenti di difficoltà.

 

Sai come si dice no?

“Il buon marinaio si conosce nelle tempeste”

 

A presto

Gollo Fabiano

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