Il semplicissimo motivo per cui non otterrai prezzi migliori dal tuo fornitore di imballaggi in cartone

 

C’è un motivo molto banale per cui non otterrai prezzi migliori dal tuo fornitore di scatole e voglio riassumertelo in 2 semplici parole: NON PUO’.

No, non sto dicendo che lo scatolificio medio lavora senza margini di guadagno e quindi è inutile chiedergli di abbassarti i prezzi. Per carità, come in ogni settore esistono aziende che lavorano con margini inesistenti, o anche sottocosto, con la duplice conseguenza di:

 

  • fallire ogni 2 anni, lasciare debiti in giro, riaprire con una ragione sociale diversa
  • falsare il mercato offrendo prezzi insostenibili nel medio periodo

 

ma sono sicuro che non sia una particolarità degli imballaggi e che sapresti nominarmi almeno 2 tuoi concorrenti che lavorano in questo modo.

 

In realtà, alla base di questa situazione, c’è una costante degli imballaggi che, vedrai, ritornerà spesso. Per essere sicuro di spiegarla al meglio, lascia che ti faccia un esempio. Ti assicuro, alla fine sarà ben chiaro come agire se vuoi VERAMENTE ottimizzare i tuoi acquisti, senza che questo comporti un compromesso sulla qualità.

 

Ipotizziamo per un’ istante di voler produrre tutti i tipi di scatole, di tutte le grandezze e i formati. E soprattutto, vogliamo produrle OTTIMIZZANDO i costi e riducendo al minimo i passaggi in macchina, le linee utilizzate e il tempo necessario in modo da garantire la massima efficenza.

Sto volutamente escludendo tutti quei prodotti a base di carta o fibra di legno, per non complicarla ulteriormente.

Dicevo: facciamo finta che, da domani, vogliamo produrre tutte le scatole possibili.

Di cosa avremmo bisogno?

Mi viene in mente, così, su due piedi:

 

CaseMaker (macchina per fare americane)

  • 1 CaseMaker baby
  • 1 CM piccolo
  • 1 CM Medio
  • 1 CM grande

 

Fustellatrici Piane

  • 1 piccola/media
  • 1 grande

 

Siccome noi vogliamo OTTIMIZZARE ogni tipo di produzione ed essere ragionevolmente sicuri di ridurre al minimo i passaggi in macchina, ciascuna di queste macchine deve poter stampare a 5-6 colori.

Poi ci aggiungiamo:

 

Attrezzature secondarie

  • 1 piega incolla per scatole piccole
  • 1 piega incolla per scatola grandi
  • 1 cucitrice
  • 1 macchina per alveari
  • 1 macchina per stampa HD
  • pallettizzatori
  • separatori di pose

 

Per intenderci: la lista qui sopra non è esaustiva.

Inoltre, sto escludendo tutta la parte di cartotecnica, per cui dovremmo ampliare ulteriormente il discorso.

 

Ora, se facessimo due conti vedremmo che, SOLO per questa parte della produzione, stiamo parlando di decine di milioni di €.

Lo ridico: DECINE di MILIONI di €.

Poi aggiungiamo anche tutto il resto (stabilimento, uffici, camion..)

 

So bene che non parliamo di cifre irrealistiche e che investimenti di questa portata sono all’ordine del giorno in altri settori ma, nei fatti, sul suolo italiano, troviamo:

  • pochissime aziende che riescono a gestire efficacemente TUTTA la produzione del cartone ondulato (cioè hanno tutte le linee sopra elencate)
  • pochissime aziende che riescono a gestire efficacemente TUTTA la parte del cartone teso (cioè cartotecniche che dispongono delle linee equivalenti a quelle sopra ma per la stampa offset)
  • Praticamente zero aziende che riescano a gestire efficacemente entrambi i settori (si contano sulle dita della mano)
  • Una miriade di scatolifici e cartotecniche attrezzati per soddisfare le esigenze più comuni o un settore in particolare (magari legato al territorio in cui operano), che adattano le macchine che hanno a quante più esigenze possibili.

 

Quest’ ultima situazione in particolare mi ha portato a vedere con i miei occhi:

  • scatole americane di piccole dimensioni fustellate e poi incollate (quindi in due passaggi) perchè non si dispone del casemaker baby adatto a lavorarle in linea
  • scatole stampate in quadricromia + pantone fatte in due passaggi perchè la linea prevede solo 4 colori
  • scatole stampate in linea e poi fustellate in piano perchè la linea di fustellatura non ha il gruppo stampa

 

E chiaramente, se ha il doppio dei costi di produzione, pensi che questo non si rifletta nel TUO prezzo di acquisto?

Appunto..

 

Se per te questo è arabo, lascia che lo traduca in parole semplicissime:

l’unico modo che hai per ottimizzare realmente gli acquisti di scatole è far fare ad ogni fornitore ciò per cui ha le macchine adatte. “Tirare” sul prezzo di una referenza prodotta in modo non efficace ha risultati minimi. Al contrario, selezionare accuratamente i fornitori, sulla base delle caratteristiche tecniche della produzione e dell’esperienza con gli imballaggi per il tuo settore, ecco: questo produce i grossi cambiamenti che ti aspetti.

 

Comunque sia, tutto ciò è lo standard, e non mi sento di biasimare queste persone. Sono pur sempre degli imprenditori e a fine mese devono portare in tavola del fatturato.

L’arte dell’arrangiarsi è una caratteristica che ha reso celebri gli italiani nel mondo, e questo settore non è differente.

Non essendo indipendenti, le soluzioni che uno scatolificio tradizionale ti propone non sono le migliori PER TE ma, implicitamente, sono le migliori CHE LORO RIESCONO A REALIZZARE.

 

Scommetto che non ti è mai capitato di sentirti dire:

“Guarda, non è un lavoro per me perchè c’è Tizio che lo può fare a metà prezzo”

 

Quindi, una volta finito di apprezzare l’intraprendenza del tuo fornitore, tu stai continuando a pagare le scatole più del dovuto.

Per risolvere questo problema potresti metterti li e imparare a riconoscere la grammatura delle carte, a distinguere i tipi di fibre, conoscere tutte le macchine e i limiti tecnici dei tuoi fornitori..

 

Come dici?

 

Hai un’azienda da mandare avanti, lavori 12 ore al giorno e comunque non bastano per stare dietro a clienti, fornitori e ad uno stato asfissiante ma non vuoi rinunciare ad una gestione intelligente dei tuoi imballaggi?

 

Allora hai la soluzione proprio qui

 

 

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