L’antichissimo comandamento (risalente al mesozoico) che farai meglio ad osservare se vuoi evitare che la tua azienda si estingua come hanno fatto gli australopitechi [+ VIDEO]

 

Uno degli articoli che ha riscosso più successo è stato quello in cui spiego i vantaggi del fondo automatico rispetto all’ americana classica. Una ottima soluzione per chiunque non avesse già una linea di confezionamento automatica perchè consente di snellire e velocizzare il processo di imbottigliamento di un 50% secco in termini di tempo. Mi sembra giusto allora presentarti anche questa altra possibilità: come vedrai non è adatta a tutti, ma se hai a che fare con gli alveari sono sicuro la apprezzerai molto. Seguimi attentamente perchè, se hai mai pensato di poter ottenere di più dagli imballaggi, questo articolo fa proprio al caso tuo.

 

Come saprai, non amo gli alveari: li trovo bruttini e, soprattutto, molto molto scomodi. Vengono realizzati con il macero di più infima qualità:

 

“Tanto non li vede nessuno”

 

Devi perdere ore a gestirli, mobilitarli, aprirli. Li inserisci nella scatola e non stanno fermi.

Se non hai la possibilità di utilizzare i keyes ma vorresti liberarti dal peso di un imbottigliamento lento e scomodo ti propongo un’ alternativa.

Esiste un particolare tipo di imballaggio che unisce la praticità d’uso del fondo incollato e allo stesso tempo elimina il problema degli alveari.

No, non è fantascienza.

 

Come è possibile?

Semplicissimo: integra gli alveari nel fondo automatico! 

 

Capisco possa sembrare controintuitivo ma lasciami approfondire.

La scatola di cui parlo è un fondo incollato con alveare integrato. Aprendola, i punti di incollatura portano in posizione sia il fondo, sia l’ alveare che, inizialmente diviso in due parti, viene ricomposto e tenuto in posizione dalle bottiglie. Quindi, in un colpo solo, hai:

 

  • il fondo della scatola montato
  • l’alveare in posizione

 

devi solo inserire il contenuto!

Inoltre, essendo un pezzo unico, l’alveare viene realizzato con le stesse carte dell’imballaggio, composte da un’ alta percentuale di fibra vergine invece della carta riciclata tipica degli alveari.

 

Tradotto:

 

  • nessun bancale di alveari da gestire e movimentare,
  • imbottigliamento manuale alla velocità della luce
  • niente scotch per fermare il fondo
  • zero manomissioni e furti del contenuto
  • maggiore resistenza agli urti e alle sollecitazioni

 

Call to action articoli

Questa soluzione rappresenta, a tutti gli effetti, una ottima alternativa per automatizzare la tua linea di confezionamento se hai bisogno di utilizzare un separatore interno, senza investire in costosi e voluminosi macchinari. Per fare un paragone, permette alla tua azienda di evolversi e a te di passare dallo stadio di australopiteco senza pollice opponibile e con lo scotch in mano a quello di homo sapiens che usa il pollice giusto per confermare:

 

“Si, abbiamo già finito, possiamo andarcene un’ ora prima!”

 

Capito?

Devi EVOLVERTI e sfruttare ogni possibilità che la tecnologia ti mette a disposizione per migliorare le tue performance. 

Se non lo fai tu, lo faranno i tuoi concorrenti e allora saranno guai!

 

Lasciami indovinare: sei il titolare della tua azienda, sei il primo ad arrivare, l’ultimo ad andarsene, la pausa pranzo quando ti dice bene è un boccone al volo e 12 ore sono la tua giornata lavorativa standard.

 

Sbaglio?

Mmmm..Difficile!

Finito il periodo delle “vacche grasse”, sono ormai ben pochi gli imprenditori che possono permettersi un socio di maggioranza che in cambio del 70%-80% del profitto realizzato non ti da niente. Si, sto parlando dello Stato e si, sono stato anche generoso nel descriverlo così: in realtà solitamente ti ricambia con controlli su controlli per adempiere a regolamenti stupidi, seguiti da altre tasse.

Non ti piacerebbe poter ricavare qualche ora extra da passare tranquillo con la tua famiglia o con quel tuo amico con cui hai una birretta in sospeso da anni?

 

Non mentire, ho visto come hai annuito sognante!

Ok, chiudiamo questa piccola parentesi di sfogo e torniamo alla scatola: questo tipo di imballo è adatto ai produttori di vino, olio, liquori e chiunque altro, in generale imbottigli, ma anche per tutto ciò che viene confezionato in vasetti.

Essendo un fondo incollato, rientra nella categoria dei fustellati quindi tieni a mente che avrai bisogno di una fustella dedicata, il cui costo è comunque da sostenersi una sola volta.

Il costo unitario sarà maggiore dell’americana equivalente perchè, a parità di dimensioni, bisogna utilizzare più cartone e fustellare in piano a velocità adeguate a garantire la massima precisione.

Inoltre, sempre a proposito del costo unitario, è necessario il doppio passaggio in macchina: stampa e fustellatura in una linea, seguito dalla piega-incolla.

Considerà però che puoi eliminare la voce “alveari” sia tra i costi vivi, sia tra le rimanenze da gestire e ti rimangono ancora da sfruttare tutti i vantaggi nella velocizzazione dell’imbottigliamento che questa soluzione ti consente.

 

Lo stato attuale della tecnologia impone qualche paletto per la progettazione di un fondo automatico con l’alveare integrato, per cui non si possono formare alveari diversi da quello a 6 posti. Inoltre, alcune linee (ma non tutte, e qui sta la tua bravura, o culo, nel rivolgerti alla persona giusta) non riescono a produrre alveari più alti di 20 cm.

Quest’ultima condizione in particolare è molto importante nel caso utilizzassi contenitori alti e stretti (mi viene in mente la bottiglia tipo DORICA, ad esempio). Considera che l’alveare deve arrivare poco sopra l’altezza della spalla, per cui se questa dovesse essere alta più di 20 cm devi essere sicuro che il tuo fornitore abbia una linea attrezzata. Problematiche simili si possono avere anche con bottiglie coniche, in cui la spalla è più larga del fondo ma qui si vede l’abilità del tuo fornitore nel progettare la scatola.  

 

 

A questo punto, se sei un po’ disorientato e ti stai chiedendo:

 

“Perchè non mi hanno mai proposto questa soluzione?!”

 

beh, le possibilità sono due.

O tu, preso tra:

  • pagamenti di tasse e bollettini,
  • fornitori che riversano su di te i loro problemi,
  • clienti che impazziscono,
  • macchinari che esplodono e fanno saltare la produzione

non hai avuto tempo per spiegargli come lavori, o lui ha preferito venderti quello gli creava meno problemi. O magari un 50 e 50?

Comunque sia, ora non hai più scuse.

Australopitechi, ominidi e tutti quegli altri antenati preistorici di cui ricordi qualcosa solo perchè tuo figlio torna dalle scuole elementari e ti racconta quello che ha imparato in aula sono spariti dalla faccia della terra per un solo motivo: non si sono evoluti.

Se non vuoi fare la stessa fine, ora sai cosa fare.

A presto

Fabiano Gollo

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