Impianto stampa: anche tu hai fatto questa domanda al tuo fornitore? [ + VIDEO]

 

Dai, ammettilo.
C’è stato un momento in cui hai chiesto al tuo fornitore:

 

“Se usassimo lo stesso impianto stampa per più referenze?”

 

Magari stai testando una nuova linea e vuoi minimizzare l’esposizione nella fase iniziale.
Oppure hai tante scatole diverse e vuoi evitare di sobbarcarti ingenti costi fissi.
O sei semplicemente attento ad ogni voce di spesa perchè di questi tempi i margini sono sempre più risicati.

Tranquillo, è normale.
Questa è, in assoluto, la domanda che mi viene posta più spesso.

Nulla di strano dunque. Vediamo allora perchè non è possibile, a parte 2 casi che ti rivelo in fondo.

Dobbiamo intanto capire come avviene la stampa flessografica.
Il procedimento non è molto diverso dal classico timbro autoinchiostrante: una gomma di polimeri ancorata a un rullo viene impregnata di inchiostro, quindi pressata contro il foglio di cartone.
Il foglio al momento della stampa è steso e si presenta così (i numeri indicano le dimensioni in mm del lato):

 

Figura 3

 

Se non ti è chiara la visualizzazione in 2 dimensioni della scatola, aiutati con questo disegno:

 

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Volendo stampare ad esempio un rettangolo sui lati lunghi e un cerchio sui lati corti, il nostro impianto stampa sarà formato da 4 gomme (2 a forma di rettangolo e 2 a forma di cerchio), disposte così:

 

 

Figura 2

 

Queste gomme sono fissate ad una sottile lastra di poliestere (chiamata camicia) che le ancora al rullo e le tiene ferme.
Un clichè per stampa flessografica appare grossomodo così (ne ho scelto uno a caso, giusto per darti un’idea):

 

i.s x blog

 

Ritornando al nostro esempio, la scatola stampata sarà così:

 

Figura 1

 

Cosa succede se proviamo ad utilizzare lo stesso impianto stampa per una scatola con dimensioni diverse? Ad esempio aumentiamo la lunghezza da 234 a 254 mm (+ 2cm)

 

Figura 4

 

Come puoi vedere, centrando il primo rettangolo da sinistra, tutte le stampe sugli altri lati sono decentrate.

Se non vedi l’immagine in maniera sufficientemente nitida, cliccaci sopra per ingrandirla

Otterremmo lo stesso risultato se centrassimo il rettangolo di mezzo:

 

Figura 5

 

 

Bastano modifiche minime per stravolgere il risultato finale.
Ricordi? Abbiamo allungato un solo lato di 2 cm.
Tutto questo è dovuto al fatto che, una volta attaccate alla camicia, le gomme sono ad una distanza fissa: se cambiano le dimensioni della scatola, dovremo adeguare la distanza fra le gomme. In caso contrario non è possibile avere una stampa centrata per tutti i lati.

Ecco invece le due possibilità di cui ti accennavo:

  • stampare su un lato solo. In questo modo, qualunque siano le dimensioni, non sei vincolato da distanze fisse da rispettare;
  • creare una camicia per ogni lato dell’impianto stampa, così puoi montare i singoli clichè alla distanza voluta. Non tutti effettuano questo servizio: si allungano i tempi per preparare la linea e aumentano le possibilità di sbagliare la stampa. Personalmente, utilizzo questo escamotage solo quando gli impianti stampa sono grossi e la stampa è la stessa per almeno 5 referenze diverse. In questi casi, il risparmio nei costi giustifica i problemi legati a questa soluzione

In tutti gli altri casi, hai bisogno di un clichè per ogni referenza.

Infine, una buona notizia: avrai notato che non abbiamo preso in considerazione l’altezza.

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Questo perchè è possibile alzare ed abbassare la stampa tramite le impostazioni della macchina.
Se vuoi stampare due referenze che differiscono solo per l’altezza, puoi utilizzare un unico clichè.

 

 

Capito?
Non è colpa del tuo fornitore che è brutto, cattivo e ti vuol far buttare soldi.
O magari brutto e cattivo lo è, ma non si può proprio economizzare su queste cose.

I modi per sfruttare al meglio gli imballaggi ci sono, ma sono altri!
Non ci credi?

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