Come capire in 6 secondi la differenza fra un imballaggio “automatico” e uno “automontante” e, allo stesso tempo, fidelizzare i clienti (senza abbassare i prezzi e senza lasciare spazio alla concorrenza) [+ VIDEO]

 

Oggi togliamo ogni dubbio riguardo alla diatriba: automontante o automatico?

Due parole dal suono e significato simile ma dalle implicazioni pratiche molto diverse.

Partiamo dalla definizione: una scatola è automontante quando prende forma grazie ad una serie di alette e di incastri che vengono azionati dall’operatore. Non a caso viene definita anche “ad incastro”.

In breve: la scatola si monta A MANO.

L’operatore prende le scatole dal bancale una alla volta e le “monta”, sfruttando tutta una serie di fori e innesti ad hoc, specifici per il tipo di scatola.

Auto-montante in questo caso non significa che “si monta da sola” ma che rimane montata in modo autonomo, senza il bisogno di materiali esterni (scotch, graffette, colla). Questo si traduce in un risparmio di tempo considerevole: rispetto all’americana classica, quella automontante ha bisogno del 40% di tempo in meno per essere pronta e, non avendo bisogno di utilizzare lo scotch, puoi evitare di fare la pila di scatole al lato del tavolo da lavoro.

Procedi così:

  • prendi la scatola
  • chiudi i lati nell’ordine corretto, assicurandoti di portare in posizione gli incastri
  • inserisci il contenuto
  • chiudi

Al contrario, una scatola automatica ha punti di incollatura che portano e mantengono in posizione i lati o il fondo dell’imballaggio con un semplice tocco. E’ proprio questo il motivo per cui viene chiamata anche “incollata”. In questo modo si elimina alla radice ogni tipo di problema: oltre a non avere bisogno di materiali esterni, non devi neanche preoccuparti di formare la scatola. Fa tutto da sola. Sempre rispetto all’ americana classica, i tempi di confezionamento si riducono del 60% circa proprio perchè viene meno la fase iniziale, quella più lenta, in cui devi:

  • prendere la scatola,
  • aprirla,
  • portare in posizione le alette,
  • tenerle in posizione con una mano
  • contemporaneamente, con l’altra, mettere lo scotch
  • poi lo scotch lo metti male..
  • e solo a questo punto puoi inserire il contenuto.

Facciamo un paragone con la versione automatica. Stessa identica situazione ma:

  • prendi la scatola
  • la apri
  • inserisci il contenuto

Chiaro no?

Vediamo qualche esempio:

Se parliamo di americane, abbiamo quella classica: chiusa a mano, scotch sopra, scotch sotto. (CODICE FEFCO 0201)

 

La versione automontante presenta un fondo fustellato in modo tale che le 4 alette inferiori si incastrino e rimangano in posizione senza bisogno di scotch (CODICE FEFCO 0216).

La versione automatica (chiamata anche americana con il fondo incollato / a scatto / a croce) ha due punti di incollatura che portano in posizione il fondo semplicemente aprendo la scatola (CODICE FEFCO 0711).

 

Lo stesso discorso vale per i vassoi.

Esiste il vassoio classico, steso: perfetto se hai una linea di incollatura automatica che alza le alette e le incolla (CODICE FEFCO 0452/0453).

La versione automontante ti permette di non investire in macchinari simili ma deve essere montata a mano. E’ un processo veloce ma, per grosse quantità, inizia ad essere impegnativo da gestire (CODICE FEFCO 0422).

La via dimezzo, che non necessita di incollatura sul momento ed allo stesso tempo non richiede l’intervento dell’operatore, è il vassoio automatico con 4 punti colla (CODICE FEFCO 0448).

 

Vediamo infine gli astucci che, per quanto riguarda questo discorso, sono equivalenti alle americane, solo più piccoli.

Le versioni più utilizzate hanno solitamente la chiusura superiore a bauletto, mentre per il fondo abbiamo 3 possibilità:

 

Dunque, ricorda: automontante o ad incastro; automatica o incollata.

 

A questo punto chiedo a te. Che utilizzo ne fai?

Eh si perchè  ci sono diverse variabili da tenere a mente e questo discorso va fatto per ogni referenza diversa.

Ad esempio: di che quantità parliamo?

Se hai una piccola azienda agricola e saltuariamente hai bisogno di scatole per le bottiglie di olio/vino o per gli alimenti che coltivi, molto probabilmente è meglio rimanere sul classico.

Oppure hai una azienda che produce sistematicamente oggetti da imballare?

E in tal caso, a quali esigenze di linea bisogna andare incontro?

La produzione è interamente automatizzata e gli operatori si limitano a controllare oppure ad un certo punto è previsto un intervento manuale?

 

Insomma, chi le riempie queste benedette scatole?!

 

Perchè, se è tutto automatizzato, il problema non si pone. Ma se non puoi permetterti investimenti in simili macchinari e la capacità produttiva della tua intera azienda ruota intorno alla velocità con cui l’addetto confeziona, allora sei in grosso guaio.

Ti sei mai fermato a pensarci?

Cosa succede se un giorno, per un qualunque motivo, l’operatore non può essere a lavoro? Chiaramente, lo rimpiazzi con un altro. Però non è la stessa cosa…

Non ha la stessa manualità, ci vuole un po di tempo per prendere confidenza con i passaggi, e le alette, e le scotch..

Nel frattempo la linea continua a produrre ma dal magazzino esce poco e niente.

Vedi come questo minuscolo passaggio può rappresentare il collo di bottiglia dell’ intera produzione?

La garanzia che ti danno gli imballaggi automontanti e soprattutto quelli automatici è una produzione snella, veloce e soprattutto costante, indipendentemente dalle condizioni dell’ambiente intorno.

Questo porta 3 enormi benefici:

  1. tu puoi lavorare tranquillo sapendo di aver risolto un problema ancora prima che nasca. Hai trasformato il confezionamento in un processo semplice, intuitivo, immediato. Sei sicuro che chiunque abbia il pollice opponibile sia in grado di mantenere uno standard di velocità elevato.  
  2. ora che hai fatto “saltare” il collo di bottiglia della produzione e hai dimezzato il tempo di confezionamento, puoi scegliere se: diminuire il numero di addetti e mantenere il livello di output inalterato oppure se mantenere lo stesso numero di operatori e aumentare la produzione;
  3. ma soprattutto: aumenti la fidelizzazione dei tuoi clienti.

 

Approfondiamo quest’ultimo punto.

Sai qual’ è il momento in cui la probabilità di perdere un cliente è massima?

Quale è la singola azione che può compromettere l’ intero rapporto fra te e il tuo miglior cliente, indipendentemente da tutto l’ ottimo lavoro che hai svolto in precedenza e indipendentemente da quanto il tuo prodotto sia fantastico?

Avrai già capito, sto parlando della consegna in ritardo.

Mancare la consegna è uno degli errori peggiori, perchè mina alle fondamenta il rapporto di fiducia con il cliente. E questo vale soprattutto nel B2B, perchè sulla tua capacità di rispettare le tempistiche concordate si basa la credibilità del tuo cliente.

 

Tu manchi la consegna → lui deve lavorare con l’acqua alla gola.

 

Se non riesce a recuperare il ritardo e il suo cliente lo molla puoi stare sicuro di aver perso anche tu cliente e reputazione.

 

Vedila al contrario.

Ti è mai capitato di concordare una data per l’arrivo della fornitura e trovarti con un pugno di mosche? Credo proprio di si. E scommetto che in quel momento hai fatto, nell’ordine, queste 2 cose: in principio hai imprecato contro il tuo fornitore, minacciandolo delle conseguenze. Subito dopo hai realizzato che questo non ti avrebbe aiutato ad uscire dalla pessima situazione in cui ti trovavi e quindi cosa hai fatto?

Si esatto: HAI CERCATO UN’ ALTRO FORNITORE che potesse aiutarti nell’urgenza e, se ti sei trovato bene, sono sicuro che gli hai dato un’altra possibilità al momento del riordino.

 

E’ in momenti come questo che si decide il futuro della tua azienda: se tu mostri “il fianco scoperto”, permetti alla concorrenza di affondare il colpo. Ma se puoi garantire PRECISIONE e COSTANZA nel tuo servizio, sai cosa rimane da fare agli altri?

Abbassare i prezzi, ridurre i margini, prendersela con la crisi.

Tutto quello che non dovrai fare tu.

P.S.: Se vuoi approfondire il discorso degli ASTUCCI automontanti e automatici trovi l’ articolo del mio collega Marco Rotondo (completo di video) a questo indirizzo. Sul suo blog trovi questo e molti altri articoli, con riferimento particolare alla cartotecnica.

P.P.S.: Vuoi davvero ottimizzare gli acquisti di scatole ed essere sicuro di avere sempre il miglior prezzo e il miglior servizio, anche quando il tuo fornitore ti parla di aumenti? Puoi chiedere la mia consulenza qui

A presto

Fabiano Gollo

 

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